Gastrite: Quello che devi sapere per sconfiggerla!

Gastrite

Se sei arrivato a questa pagina probabilmente ti è stata diagnosticata una gastrite e stai cercando di capire cos’è e come è bene comportarsi, oppure sospetti che i tuoi sintomi siano riconducibili proprio ad essa.

Ecco quello devi sapere su questa patologia:

=> Cos’è la gastrite

La gastrite è un processo infiammatorio a carico della mucosa gastrica, si manifesta con un’incidenza piuttosto alta nei Paesi civilizzati e in alcune zone colpisce anche il 70% della popolazione.

Tra i maggiori imputati ci sono infatti la cattiva alimentazione e lo stress!

Soprattutto nella fase iniziale, la gastrite ha una sintomatologia piuttosto subdola. Si presenta con lievi bruciori di stomaco che potresti sottovalutare non recandoti dal medico, ma è bene che sai che, come la maggior parte delle patologie, diventarà sempre più difficile da trattare man mano che tenderà a cronicizzarsi.

Nella maggior parte dei casi, (circa il 90% delle manifestazioni) è dovuta alla presenza del batterio Helycobacter Pilori che porta alle ulcere gastriche, negli altri casi, invece, può essere causata dall’uso o abuso di alcuni farmaci o di alcool.

Ci sono due forme di gastrite: la gastrite in fase acuta e la gastrite cronica, ed i sintomi delle due possono in parte divergere.

=> Gastrite acuta

La gastrite acuta può essere definita anche una forma transitoria di gastrite, cioè destinata a sparire se trattata in modo opportuno. Si manifesta in diverse forme:

  • Gastrite erosiva
    Caratterizzata da perdita di integrità della mucosa e dovuta nella maggior parte dei casi ad abuso di alcool, fumo o farmaci.
    In questa particolare forma è caratterizzata da sanguinamento, senza però arrivare alla perforazione.
  • Gastrite ischemica
    Causata da shock, ipovolemia (diminuzione della massa di sangue circolante) ed emboli.
  • Gastrite da farmaci

=> Gastrite cronica

La gastrite cronica si divide in due forme:

  • Quella dovuta alla presenza di Helycobacter pilori
    In questo caso si manifesta nell’antro dello stomaco dove il batterio trova il suo habitat naturale nella mucosa gastrica dove trasforma l’urea in ammoniaca. Ciò provoca un abbassamento dell’acidità dell’ambiente che diventa più vulnerabile all’attacco degli acidi digestivi.
    La gastrite dovuta ad infezione da batterio H. Pilori si manifesta a sua volta in due forme:

    • Non atrofica
      Che resta confinata nell’antro dello stomaco e può evolvere in ulcera peptica
    • Atrofica
      In questo caso si estende verso il corpo e il fondo dello stomaco e può evolvere anche in forme neoplastiche.
  • Quella dovuta a malattie autoimmuni
    Questa si manifesta nel fondo e nella grande curva dello stomaco. Provoca anemia ed atrofia della mucosa.
    Nei casi di gastrite cronica autoimmune è più elevata l’incidenza di carcinoma.

La gastrite provoca l’esofagite: sintomi della patologia

esofagite da reflusso

Se stai leggendo quest’articolo hai probabilmente effettuato una ricerca sul termine “esofagite sintomi“.  In quest’articolo tratterò proprio quest’argomento.

L’esofagite è una malattia molto comune ai giorni nostri ed il 30% degli italiani, con età media attorno ai 40 anni, ne soffre anche se in genere con forme leggere o sporadiche.

Tende a colpire in maniera occasionale e spesso in modo molto fastidioso. Nonostante un piccolo reflusso possi inosservato, se i sintomi dovessero continuare a perseverare è meglio correre subito ai ripari andandando a consultare il proprio medico di fiducia e seguire i suoi consigli.

Le lesioni della mucosa esofagea possono inizialmente causare delle infiammazione alle delicate pareti dell’esofago.

Col passare del tempo, se continui a trascurarla o curarla male, potrebbe trasformarsi in cronica e procurare un inesorabile logoramento…

Esistono fino a 5 livelli di gravità in base ai sintomi dell’esofagite che partendo da lesioni di piccole entità salgono fino ad arrivare a vere e proprie perforazioni o ulcere!

Cercando di descriverti in maniera semplice e sintetica come funziona lo stomaco dell’essere umano, posso dirti che il cibo ingoiato passa attraverso l’esofago e finisce nello stomaco. Qua i succhi gastrici fanno il loro lavoro e digeriscono il cibo.

Tra esofago e stomaco è presente una sorta di valvola chiamata sfintere, la quale ha lo scopo di far transitare solo in un senso ciò che la attraversa.

Per svariate ragioni, se accade un passaggio inverso, i succhi gastrici aggrediscono la mucosa dell’esofago creando i sintomi dell’esofagite.

Solitamente tende a colpire durante la notte a causa della postura orizzontale che teniamo mentre stiamo dormendo.

Potrebbe capitarti di svegliarti al mattino e trovare alcune macchie sul cuscino dovuti ad un rigurgito notturno! Se dovesse capitarti più volte in un lasso di tempo breve è bene che corri immeditamente ai ripari.

Questo sintomo è facilmente riconoscibile, infatti, anche se stai dormendo e non senti il tipico bruciore, la macchia permane indelebile sul cuscino…

Questo problema è particolarmente grave per i neonati, in quanto il rigurgito potrebbe provocare il soffocamento se malauguratamente dovesse entrare nelle sue vie respiratorie.

Quindi, in caso questi sintomi di dovessero presentare in pazienti di tenera età è consigliabile farli dormire sdraiati in un fianco o in posizione prona con la testa di lato.

Il bruciore (detto anche pirosi), infatti è il primo sintomo dell’esofagite e tende ad essere localizzato nel torace e nella parte medio inferiore dello sterno, fino ad arrivare alla base della lingua o alla mascella.

Sovente viene scambiato per un dolore toracico ed in alcuni casi può quasi sembrare di essere colti da un attacco cardiaco vero e proprio!

Gastrite – Reflusso gastrico: sintomi tipici ed atipici

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In quest’articolo ti parlerò del reflusso gastrico sintomi della patologia e possibili rimedi.

Come capire i sintomi del reflusso gastrico? Quali sono le differenze tra i sintomi tipici e quelli atipici?

Voglio rispondere a tutte le domande che mi sono state poste per email e cercherò quindi di fare un po’ di chiarezza sull’argomento.

Parto quindi dalle basi per poi sviluppare le varie sfaccettature dell’argomento.

=> Definizione

Il reflusso gastroesofageo o gastrico è un reflusso di succhi gastrici come dice il termine della patologia stessa.

In pratica quando percepiamo la risalita fino alla gola, o alla bocca, di succhi acidi, questo significa che la valvola che dovrebbe chiudere lo stomaco ha avuto qualche problema e non si è chiusa correttamente.

Di conseguenza gli acidi risalgono le pareti del nostro stomaco creando numerosi problemi al nostro benessere.

Oltre ad uno stato di malessere, il reflusso gastrico va riconosciuto e curato anche a causa dei numerosi effetti secondari che possono andare a ledere la salute a lungo andare.

=> Frequenza

Da tenere presente che dei momenti di acidità o fastidio a causa di problemi digestivi possono succedere sempre a tutti… Questi significa che non è che al primo sintomo capitato casualmente ti devi precipitare dal tuo medico!

Sei hai mangiato tanto, non hai digerito o, semplicemente ti senti appesantito, allora non temere perché il problema è di natura passeggera.

Ma se i sintomi li inizi a riscontrare frequentemente, per non dire quasi tutti i giorni, allora rientriamo nel discorso “malattia cronica” e in questo caso serve un consulto.

Come capirlo?

=> Reflusso gastrico sintomi tipici

Sintomi gastrite nervosa

sintomi gastrite nervosa

Se stai leggendo questo articolo hai probabilmente fatto una ricerca dei termini “sintomi gastrite nervosa” sui motori di ricerca.

L’uso comune del termine gastrite indica una serie di infiammazioni che possono colpire la mucosa gastrica, dalle forme più acute a quelle croniche, ma quali sono i principali sintomi della gastrite nervosa e quali sono i soggetti a rischio?

I soggetti più a rischio sono coloro i quali somatizzano qualsiasi problema legato alla sfera quotidiana riversando sullo stomaco qualsiasi ansia o stress. La reazione dello stomaco a tale accumulo di stress nel corpo è la produzione di succhi gastrici che infiammano le pareti dell’apparato digerente.

Oltre allo stress, a cui siamo sottoposti nel corso della vita quotidiana, le cause associate alla comparsa di gastrite nervosa possono essere svariate: dall’azione del batterio Helicobacter Pylori fino al comune mal di stomaco da stress.

Ma anche altri fattori, come traumi o l’uso regolare di antinfiammatori e alcool in grandi quantità possono provocarne l’insorgenza. Spesso, però, si definisce gastrite nervosa soprattutto se dovuta a somatizzazione da stress.

Solitamente la gastrite si sviluppa quando la mucosa che protegge lo stomaco risulta essere indebolita o danneggiata, in questo modo i succhi gastrici, particolarmente acidi, riescono a danneggiare le pareti dello stomaco.

Tra le possibili cause della comparsa di gastrite troviamo sicuramente l’infezione prodotta da Helicobacter pylori.

Si stima che metà della popolazione sia infettata dal batterio ma solo alcuni dei pazienti soffrono di complicazioni causate dal batterio.

Ma quali sono i sintomi gastrite nervosa più frequenti?

I principali sintomi che dovrebbero mettere in allarme chiunque sospetti di essere affetto da gastrite nervosa sono:

  • Pirosi epigastrica
    Ovvero la tipica sensazione di intenso bruciore allo stomaco che spesso tende ad irradiarsi anche alla schiena
  • Le frequenti eruttazioni dovuti all’eccessiva produzione di succhi gastrici irritanti
  • Nausea
  • Vomito
  • Diarrea
  • Gonfiore
  • Alitosi
  • Febbre
    Ma solamente nei casi di gastrite cronica.

Diversi sono i campanelli d’allarme che il nostro corpo ci invia di fronte ai sintomi gastrite nervosa con una sintomatologia abbastanza evidente e fastidiosa!

Gastrite antrale: Scoprine di più!

gastrite antrale

Se sei arrivato in questa pagine probabilmente ti è stata diagnosticata una gastrite antrale.

La gastrite è un disturbo che coinvolge l’apparato digerente ed in particolare coinvolge la mucosa gastrica colpita da un’infiammazione che può cronicizzare. Se di grave entità, può essere accompagnata da ulcere e sanguinamenti.

Tale patologia può avere diverse origini e può colpire tratti differenti dello stomaco con sintomi del tutto simili. Si parla di gastrite antrale quando è una forma cronica ereditaria e colpisce prevalentemente l’antro dello stomaco.

In questo caso si parla anche di gastrite di tipo A.

La gastrite antrale deve il suo nome al fatto che colpisce l’antro e il fondo gastrico.

Si tratta di una patologia che comporta la distruzione delle cellule ossintiche al punto che queste non sono più in grado di assorbire la vitamina B12.

Per capire bene di cosa si tratta è bene partire dalla conformazione dello stomaco. Si tratta si un sacco a forma di S, posta però in posa un po’ obliqua.

L’antro è la zona dello stomaco che mette in comunicazione lo stomaco con il piloro, la regione terminale dello stomaco che regola il passaggio del chimo (cibo semi-digerito) verso il duodeno, primo tratto dell’intestino tenue.

Il fondo invece è la parte alta dello stomaco, una piccola sezione collegata alla valvola cardias.

Nella gastrite antrale sono attaccate le cellule responsabili della produzione gastrina: un ormone che stimola la produzione di acidi gastrici.

Tale patologia può portare anche ad una regressione della mucosa gastrica con atrofia della stessa e gravi anemie.

Gastrite cronica: cos’è e come si affronta!

gastrite cronica

La gastrite cronica è una manifestazione facilmente riscontrabile in numerose persone, un incubo fatto di bruciori e dolori lancinanti che si irradiano dallo stomaco e lungo la schiena, fastidi che possono arrivare a compromettere la qualità della vita di molte persone.

Spesso i sintomi sono semplicemente transitori e sporadici ma in alcuni casi, dove la forma di gastrite diventa cronica, i problemi e i disagi aumentano notevolmente.

Ma cos’è la gastrite cronica?

La gastrite è uno stato infiammatorio della mucosa gastrica che nella maggior parte dei casi non guarisce spontaneamente ma tende a persistere nel tempo diventando cronica.

Esistono diverse tipologie di gastrite, dalle forme più superficiali, dove la zona interessata si limita alla mucosa che riveste lo stomaco, alle forme più complesse, dove la malattia porta ad una graduale distruzione delle ghiandole dello stomaco con uno sviluppo di atrofia della mucosa .

La gastrite può quindi essere classificata in due grandi sottogruppi:

  • Il sistema di Sydney-Huston
    basato sull’entità istologica ed endoscopica, meccanismi eziologi e tipologie di lesioni. Nel metodo Sydney-Huston la gastrite va riscontrata in presenza dell’Helicobacter pylori, in base all’ entità dell’infiltrazione di cellule immunitarie e rispetto all’importanza dell’atrofia ghiandolare e presenza di metaplasia intestinale.
  • Il secondo metodo, invece, si concentra su agenti eziologici ovvero da ciò che ha contribuito alla sua comparsa:
    • Gastrite cronica da Helicobacter pylori
    • Gastrite cronica da fans
    • Gastrite cronica atrofica autoimmune
    • Gastrite croniche infettiva
    • Gastriti acute

Solamente nei casi più gravi di gastrite è possibile che sia presente anche un sanguinamento ed una compromissione della capacità di digestione.

Una gastrite non trattata dal punto di vista farmacologico può evolvere in vere ulcere gastriche che possono essere differenziate dall’importanza della lesione.

L’ulcera è l’erosione che compromette la mucosa ma che raggiunge la membrana basale e la oltrepassa fino trasformarsi nei casi più gravi in ulcera perforante. E’ una tipologia di lesione particolarmente grave tanto da diventare mortale!

Tuttavia, la correlazione tra gastrite e ulcera perforante è realmente modesta!

Nei casi di gastrite atrofica è possibile la comparsa di una metaplasia intestinale, ovvero la sostituzione delle cellule dello stomaco con le cellule dell’intestino, considerabile come una lesione precancerosa…

Fattore comune e responsabile della comparsa di gastrite nella maggior parte dei casi è il batterio Helicobacter pylori che ne determina anche la sua evoluzione nel tempo.

Nonostante l’Helicobacter pylori sia il principale responsabile della maggior parte delle gastriti, producendo un danno cronico alle mucose gastriche, non è stata ancora dimostrata una relazione tra gastrite e la sintomatologia del paziente, visto che talvolta la sintomatologia è del tutto inesistente.

Fattori che contribuiscono a scatenare una gastrite sono svariati:

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